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Scritto da Administrator
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Giovedì 12 Marzo 2009 10:39 |
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La grande ansa di 27 km scava una vallata profonda, nelle rocce del paleozoico (570 - 220 ma) e separa la Barbagia di Seulo, dalla Barbagia di Belvì e dal Sarcidano. Prima il fiume si insinua fra le rocce scistose e i porfidi del Gennargentu, poi prosegue infilandosi nelle profonde spaccature dei tacchi, gli altipiani calcarei tipici di questa zona. Lungo l'alveo, incassato nella stretta vallata, rocce spettacolari a picco sul fiume e poi gole, laghetti, cascatelle, salti, boschi e piccole spiagge. Le grandi foreste della Barbagia salgono dalle sponde del fiume verso l'alto, fino alle vette del Gennargentu. Vegetazione Lungo gli argini trovi una lussureggiante vegetazione ripariale: ontani, salici e viti selvatiche. Sali verso le cime ed ecco i boschi di leccio, e fillirea con esemplari che raggiungono i 25 m nell'area di Forau Murgia. E nelle zone più fresche, esposte a nord, boschetti di castagni, noceti e felci. Nella zona di Su Sciusciu si conserva l'unica foresta primaria (che non è mai stata tagliata) superstite lungo le rive del fiume. Fauna Non è difficile incontrare branchi anche di 20 mufloni che vanno all'abbeverata. Il raro (in altre zone) ghiro sardo abita in questi boschi insieme all'altrettanto raro gatto selvatico. L'aquila reale nidifica nei luoghi più inaccessibili. Ancora puoi trovare qualche esemplare di trota sarda (macrostigma) anche se oggi è stata pressochè soppiantata dalla trota fario. I boschi e la macchia sono ricchi di cinghiali e volpi e ti capiterà di incrociare maiali, capre e vacche che ancora, in queste zone, sono allevati allo stato brado. Piscine Sono circa 20: si tratta dei punti nei quili il fiume si allarga e dove, durante la stagione estiva, è possibile nuotare e godersi un bel bagno immersi nella natura.
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Ultimo aggiornamento Mercoledì 02 Settembre 2009 17:33 |